Akiko di Michela Cavaliere - Astro

January 4, 2019

 

Passione: 8,5 “Fluido”

Originalità:  9,5 “Diverso”

Creazione del mondo: 8 “Complicazione evitabile?”

Caratterizzazione personaggi: 8 “Adeguati alla storia”  

Trama e Intreccio: 7 “Ultima parte troppo diversa”       

Incidenza del Fato: Alta

Copertina: 9 “Magnifica”

Finale: 8 “Frettoloso”

 

 

Akiko era nella mia lista dei desideri da tempo e a Lucca ho avuto, finalmente, l’occasione di conoscere  l’autrice e provveduto all'acquisto. Devo dire che ho trovato esattamente quello che cercavo: qualcosa di nuovo e non banale. Michela ci porta in un mondo  orientale in cui tradizioni e magia si mescolano in maniera impeccabile. Il destino forzato dagli dei è parte stessa della costruzione del mondo per cui ho trovato la loro influenza sul fato umano un valore aggiunto mentre normalmente ne sarei rimasto deluso. Il libro si divide in capitoli di cui i primi tre simili per scorrevolezza e passione,  l’elemento predominate sono le avventure della principessa secondo canoni umani (amore, odio, passione, guerra) vivi e ben narrati poi c’è grande cambiamento narrativo dopo un evento molto forte (scelta che non condivido), nell'ultimo ci si sposta su un piano più ampio pieno di mostri e di esseri immortali, cambiano le priorità della storia stessa e la narrazione pare quasi frenetica. Mi rendo conto che è una questione di gusti ma avrei preferito un libro coerente con i primi capitoli anche a costo di avere un libro molto più voluminoso.

 

“Questo è il luogo più sacro di tutto il Ryujinja, la Biblioteca del silenzio… gran parte della tua formazione si svolgerà qui dentro…nei luoghi dove essa ti permetterà di accedere”

 

La trama è lineare intervallata con ottimi flashback che svelano pian piano spezzoni del passato. Nell’ultimo capitolo la velocità della narrazione mette in difficoltà il lettore a seguire gli accadimenti. Peccato.

 

“Le nostre Ora sono intrecciate Ryuu”

 

Non si capisce bene la vastità del mondo creato che sembra essere molto più vasto dell’isola su cui è incentrata la vicenda. Mi piace molto che, nel mondo creato, la magia e l’invocazione agli “elementi” siano di uso comune, alternato e in contrapposizione ad una forte tradizione militare. Akiko è una straordinaria commistione di entrambi gli elementi a causa della sua natura e questo la rende un personaggio piacevolmente singolare.

 

“L’ami anche tu vero?"

 

Akiko è ben narrata, debole e fragile ma forte e spietata allo stesso momento. Haru piacevole contorno divertente e singolare, Ryuu un pesce lesso... a tratti incompressibile il Re. Piacevoli perle alcuni personaggi secondari.

 

“Sembrava che danzasse, sfruttando il vento a suo piacimento e la catena per colpire avversari immaginari”

 

L’influenza del destino è alta ma come detto prima in questo caso giustificata dallo stile narrativo scelto.

 

“Bentornata principessa. Non disse altro… quando tornai a cercarlo con lo sguardo, notai che non c’era più. Forse era stato portato via dal vento”

 

La copertina, stupenda, promette quel che il libro mantiene.

 

“Come si chiama quell’arma? Sashimasu. Risposi senza pensare”

 

Il finale recupera in buona parte la fluidità dei primi capitoli e lascia un buon sapore in bocca. L’epilogo l’ho trovato molto apprezzabile.

 

Consigliato a chiunque ami i romanzi d’azione in stile orientale.

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