Victorian Vigilante di Federica Soprani e Vittoria Corella - Nero Press

January 12, 2018

Passione: 7,5 “Un capitolo al giorno”

Originalità:  7,5  “Alcune buone idee”

Creazione del mondo: 9,5 “Ambientazione perfetta” 

Caratterizzazione personaggi: 8 “Alcune perle”  

Trama e Intreccio:  7 “Molto lineare”

Incidenza del Fato: Media

Copertina: 9 “Bellissima”

Finale: 7,5 “Frettoloso e malinconico”

 

 

Victorian vigilantes ha il grande merito di trasportare il lettore nella Londra vittoriana come se fosse una macchina del tempo, l’ambientazione è coinvolgente e puntuale nelle descrizioni della capitale britannica del pre-grande guerra. Il libro è molto ben curato con un linguaggio ricercato e un ottimo uso di immagini che permettono, appunto, di entrare in quest’epoca distante dai nostri giorni.

 

A livello di struttura, fluidità e correttezza del linguaggio (e assenza di refusi) è sicuramente uno dei libri migliori che mi sia capitato a mano. Affascinante lo sviluppo della Meccagenetronica e della Ergomeccatronica che consentono la nascita di nuovi “villani” e di nuovi eroi. Unico piccolo neo non ho gradito l’inserimento della Baba Yaga all’interno della storia l’ho percepito come un oggetto alieno al contesto Britannico (anche se poi ne viene spiegato il motivo culturale).

 

“a metà del volo spalancò il mantello nero, come se volesse intrappolarvi la notte stessa”

 

Interessate l’inquadramento nel momento “storico” in cui il vapore lascia il posto all’elettronica ma devo ammettere che la mancanza dello Steam nelle invenzioni mi ha spaesato, mentre è pienamente rispettato l’aspetto di rivolta che è la seconda caratteristica del genere Steampunk. La struttura della trama è affascinante (ottimi flashback ben dosati) e sicuramente gustosa, ben strutturata con svolte interessanti (spesso però prevedibili) anche se, purtroppo, finisce nell’incastrarsi in una saga familiare (della serie: Luke io sono tuo padre…).

 

Purtroppo non sono mai riuscito ad immedesimarmi o farmi coinvolgere a pieno nella narrazione, forse per la effettiva mancanza di un protagonista principale, questo ha reso la lettura piacevole ma non frenetica. Un capitolo al giorno difficilmente di più.

 

I personaggi sono molto indipendenti e ben caratterizzati Morse è un “cattivone” con una sua logica e una genialità non comune ma difficile da comprendere nella sua ossessione verso l’Angelo quando è comunque già in grado di “costruire” macchine come il sergente o la strega. Lo spettro ha una motivazione romantica della sua esistenza ma di per sé alquanto debole se inquadrata ad un livello narrativo che va oltre al banale concetto di buonismo nella lotta contro il male. Il sergente Murphy (citazione a Robocop?) invece è un bellissimo personaggio con la sua ambiguità, la sua rabbia e la sua fragilità. Altro personaggio stupendo è Mordecai con i suoi demoni colorati, molto vivo ed originale come personaggio, anche dopo la scoperta del suo fato.

 

“non c’era stato tempo, né respiro che per poche parole  sussurrate: Che non finisca”

 

Curata e ben realizzata la dualità del contrasto scienza-religione. Un valore aggiunto alla narrazione.

 

“Lo spettro era vento fattosi tenebra che danzava con la morte, roteava l’alabarda con letale eleganza, mortale precisione. Era fumo e veleno e la lunga lama affilata cantava la sua canzone sibilante, ebbra di battaglia, bramosa di morte”

 

L’incidenza del destino è media: a parte Murphy gli altri attori sono tutti legati da un non sottile filo del destino. L’uso delle falene come messaggeri o fonte di informazioni per lo spettro mi è alquanto indigesto e incomprensibile nel contesto realizzato.

 

Il finale è degno, in linea con lo stile del libro sicuramente malinconicamente struggente ma, personalmente, troppo sbrigativo rispetto alla costruzione della storia.

 

“Si rialzò pulendosi le mani e si avviò lungo il pendio, verso il cancello. Non occorreva indossare una maschera per essere eroi”

 

ATTENZIONE SPOILER FINO A NUOVO GRASSETTO.

Il concetto che alla fine non ci sia nessun vincitore mi ha diviso: da lettore mi ha lasciato una certa delusione da scrittore invece ho molto apprezzato il coraggio di questa scelta.

FINE SPOILER

 

La copertina è stupenda devo ammettere che mi ha colpito tanto da spingermi a comprare il libro (oltre al fatto che Federica fossi in fiera a Roma per autografarlo).

 

Consigliato a chi ama i libri ben scritti e l’ambientazione ottimamente costruita.

 

Please reload

Featured Review

Salto 2019

May 16, 2019

1/1
Please reload

Tag Cloud
Please reload

© 2016 Animadidrago.it. Proudly created with Wix.com

  • Facebook B&W
  • Twitter B&W
  • Google+ B&W
This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now