Io, Liam di Antonella Albano - Il Ciliegio Edizioni

September 29, 2017

Passione: 9 “Incalzante”

Originalità:  7 “Bello l’inserimento della storia del santo il resto non proprio nuovo”

Creazione del mondo: 7 “Classico” 

Caratterizzazione personaggi: 9 “Ottimi”  

Trama e Intreccio:  8 “Non scontato”

Incidenza del Fato: Medio alta

Copertina: 6 “Non bellissima”

Finale: 9 “Ottimi espedienti”

 

I vampiri li concepisco solo come freddi demoni succhiasangue e non come pallidi rincoglioniti sbaciucchiosi. Sorpresa è stata trovarmi entrambe le versioni in questo libro talmente ben scritto da farmi digerire persino la parte “in love”. Il racconto è a tre filoni presente-passato e pensiero del Cattivone (non chiaro purtroppo questo, ci sono arrivato solo a fine libro prima sembrava una citazione di qualche testo di demonologia ) questo crea una piacevolissima storia equilibrata che permette di scoprire i personaggi col dipanarsi del filo conduttore in maniera sempre interessante e soprattutto dinamica. Antonella per me è stata molto brava nel distinguere questi tre filoni adottando stili differenti tanto da sembrare scritti da autori distinti. L’incrocio con la storia di San Cataldo è una perla perché inaspettata e veramente ricca di sentimento e di significato. Interessante il tentativo di inserire la musica nel libro che però fallisce nel momento in cui non si ha la possibilità di visitare i link inseriti in tempo reale. Parlare di chiesa, fede e vampiri senza parere banali non è una cosa semplice, ho trovato alcuni passaggi molto profondi nel loro significato.

 

“Non c’è tenebra che la luce non possa illuminare”

 

Liam come personaggio è strepitoso nella sua dualità fra bene e male. Rivivere la sua storia negli episodi passati è molto affasciante perché frutto di una scoperta graduale ben dosata e si tratta di frammenti inusuali come idee narrative, non solo momenti epici ma anche momenti di umana debolezza comunque in ogni caso credibili e ben ambientati nelle diverse epoche storiche. La parte iniziale con l’altro vampiro Sarya rende benissimo il desiderio di sangue-morte-passione che lo lega alla sua padrona.

 

«Io ti darò quello di cui hai bisogno per gettarti alle spalle tutte le tue sofferenze e la solitudine.» «Che dovrei fare?» disse guardingo…SPOILER … «Allora, accetti la mia offerta?» sussurrò guardandolo con gli occhi socchiusi. «Sì.»

 

Se la protagonista Elisa non incontra i miei favori (una sciacquetta letteraria) di cui non si capisce perché un vampiro fichissimo debba innamorarsi (ma si sa gli uomini son stupidi figuriamoci i vampiri)… abbiamo però dei personaggi secondari morto forti come impatto emotivo Sarya che lo corrompe e Chatal che lo salva.

 

«Tu! Non mi hai dato retta! Questa è la verità.» lo sguardo azzurro si velò di severità, i capelli quasi completamente bianchi, mentre una mitria gli era comparsa sulla testa «Te l’avevo detto che in Cristo nulla sarebbe andato perduto, ma tu niente!»

 

Il finale (e intendo lo scontro) è decisamente ben costruito, decisamente inaspettata come soluzione ma non per questo meno valida.  La storia in sé corre su binari ben chiari e stabiliti che si mantengono fino alla conclusione della tram però questo non toglie valore a quanto scritto. Qualche soluzione adottata strappa qualche sorriso (tipo la madre che canta per il paese modello sonar) ma sono cose che si possono perdonare se le si vede come un atto di fede.

 

L’incidenza del destino è altalenante. Bassa nel momento in cui è lui a scegliere la sua strada. Esageratamente alta quando “per caso” gli sparano così che lei scopra che è un vampiro.

 

La copertina mi spacca in due: mi respinge tutto questo viola con il sangue che goccia ma mi piace il fatto che l’amoretto faccia parte della storia.

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