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Il male degli avi di Giorgia Staiano - Astro

October 17, 2018

 

Passione: 8 “Piacevole”

Originalità:  9,5 “Diverso”

Creazione del mondo: 9 “Ottimo ma semplice”

Caratterizzazione personaggi: 9 “Originale”  

Trama e Intreccio: 8 “Lineare”

Incidenza del Fato: Media

Copertina: 8 “Bella”

Finale: 8 “Frettoloso”

Per leggere la drago intervista all'autrice qui.

​​

Stupidincipit (l’inizio del romanzo riscritto in maniera ironica)

 

Questa volta gli umani l’hanno fatta grossa e gli Dei si sono incazzati facendo piazza pulita. Si sono salvati solo i più puri e quindi nel tuo villaggio sono solo rose e fiori, sorrisi, abbracci e canzoni di Albano&Romina mentre dentro di te tuoni e fulmini sbottano per uscire. Quando degli aggressori invadono il villaggio però le rose e gli abbracci si rivelano inutili mentre le canzoni di Albano fanno urlare dalla disperazione gli invasori ma senza fermarli. È il tuo momento esci allo scoperto pronto a distruggere tutti … ti risvegli su un carro con la testa fracassata e da lì inizia il viaggio.

 

 

Recensione:

Il male degli avi è, finalmente, un romanzo di concezione originale. Un’idea differente sia per il tema scelto sia per la narrazione. Ha il sapore di una leggenda raccontata attorno al fuoco nelle serate d’inverno. La storia-avventura passa quasi in secondo piano rispetto al bellissimo messaggio che lascia. Già dalla dedica si capisce che è un libro speciale: “A tutti coloro che, almeno una volta nella vita, si sono sentiti sbagliati, diversi o inadeguati. Poiché non c’è nulla di sbagliato nell’essere sé stessi”, a questo punto valeva già il prezzo di copertina. La storia è interessante perché diversa, veramente diversa soprattutto a livello di messaggi che l’autrice lascia narrando le vicende di due amici veramente diversi Roku e Mizar. Appassionante perché imprevedibile, appassionante perché coinvolgente: l’introspezione dei personaggi e le emozioni che Giorgia riesce a farci vivere qualificano Il male degli avi come il miglior libro di questa casa editrice.

 

“Tu sei troppo arrabbiato e arrabbiato, sei sempre distratto e nervoso, non riuscirai mai fin quando sarai così negativo”

 

Roku e Mizar sono due personaggi in antitesi legati però da una grande amicizia, perfetto in tutto il primo e perennemente inadeguato il secondo. Ma il bello del libro è proprio nella scoperta che l’inadeguatezza di Mizar, il suo essere diverso, sarà la chiave di svolta (e poi mi interrompo se no spoilero). Il cattivone è affascinante nel essere per il ragazzo una guida che lo realizza che però compie scelte sbagliate. Superba la figura della bimba e l’aiuto che elargisce alla sorella. Peccato per i personaggi che si inseriscono nel finale che in questa prima parte sembrano quasi inutili (se non per un bel spiegone).

 

“Qualcosa qui sta’ urlando e non riesce a venire fuori. Appena mi rilasso qualcosa alla bocca dello stomaco comincia ad agitarsi”

 

“È questo quello di cui sei capace . Non l’omuncolo incerto che ho visto oggi. Perché ti reprimi?”

 

La trama è semplice ma è insolita ed imprevedibile il che è molto gustoso, la storia purtroppo non finisce in questo libro per cui attenderò il seguito per tirare le somme.

 

“Ma su un cavallo il mio corpo non conta, perché loro hanno la forza, la velocità e il coraggio che a me spesso mancano.”

 

La costruzione del mondo è ottima, i popoli del mondo sono stati distrutti dalla Dea Lios che ha salvato solo varie tribù a lei fedeli, ognuna diversa e isolata dalle altre. Un appunto la cartina ricorda troppo la terra, l’associazione è immediata, ma nel narrato sembra tutto più “vicino”.

 

“ Tu vieni qua. Con l’autorità che io ti ho dato e mi derubi dei miei prigionieri. Fammi indovinare, speri ancora di uscirne vivo vero?”

 

L’incidenza del fato è media ed è dovuta non ai protagonisti che si guadagnano tutto con le loro forze ma da alcuni comprimari che spuntano

“all’improvviso” proprio al bisogno.

 

“L’amore non esiste senza l’odio e, proprio perché il male è da sempre parte di questo mondo, l’amore deve essere la cosa più importante”

 

Il finale è frettoloso rispetto alla costruzione ma bello ed avvincente diciamo che con qualche capitolo in più sarebbe stato perfetto.

 

“Ti diverti? Molto, mi fa sentire… Libero”

 

La copertina è molto bella ma troppo “sexy japanese” per i miei gusti.

 

Consigliato a tutti a pieni voti.

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