© 2016 Animadidrago.it. Proudly created with Wix.com

  • Facebook B&W
  • Twitter B&W
  • Google+ B&W

Dal diario di Moga di Antonio Polosa - Damster

January 31, 2018

 

Passione: 9 “Non vedi l’ora di continuare”

Originalità:  9  “Sempre sorpendente”

Creazione del mondo: 9 “Originalissimo” 

Caratterizzazione personaggi: 9 “Perfetto”  

Trama e Intreccio:  8 “Avvincente”

Incidenza del Fato: Bassa

Copertina: 8 “Piacevole”

Finale: 7 “Ben costruito ma già noto”

 

Per chi volesse leggere tutte le recensioni dei volumi precedenti le trova qui.

 

Non si arriva a leggere il quarto libro di una saga di cinque per puro caso. Antonio mi ha conquistato libro per libro e sinceramente non vedo l’ora di leggere l’ultimo capitolo che sarà molto importante per definire se si tratta di vera o vana gloria. Questo quarto era il “Pezzo” su cui nutrivo più dubbi trattandosi di un enorme flash back sulla storia di Moga (il cattivo della serie). La difficoltà stava tutta nel rendere interessante una storia di cui son già noti i binari conclusivi e Polosa ha dimostrato ancora una volta tutta la sua bravura. La narrazione è sull’unico punto di vista di Moga e sicuramente perde leggermente di brio rispetto ai tre precedenti che seguivano i quattro protagonisti ma rimane sempre dinamica e avventurosa.

 

"Proteggi i tuoi sentimenti con del ferro spinato, prima che essi stessi lo diventino."

 

Anche in questo libro Polosa dimostra tutta la sua originalità e soprattutto espande l’inquadratura del romanzo portandola ad un livello narrativo più generale, la storia assume contorni molto più epici ed importanti di quelli limitati a Gheler ed amici. Devo però ammettere che la divisione fra terzo e quarto volume non è ottimale mi rendo conto infatti che adesso dovrei andare a riprendere buana parte del volume precedente per una piena comprensione.

 

"Vivere non è una scelta , nessuno può decidere il momento o il posto nel quale nascere ma morire si. Morire può essere una scelta. Forse sbagliata, forse giusta. Questa è la mia oscurità, non lasciate che diventi anche la vostra."

 

I personaggi sono come al solito stupendi, Moga è fantasticamente concepito nella sua storia triste. Scrivere dell’alba di un “cattivo” non è semplice, farlo in maniera eccellente ancora di più.  Beriador ammirabile nella sua devozione. Tutti i secondari comunque sono creati magnificamente.

 

"Non esiste cosa più crudele della propria invisibile ingenuità."

 

L’incidenza del fato è bassissima come al solito. Tutto avviene per causa effetto e secondo logica.

 

"A voi … auguro pace. Spero che la mia morte possa creare un mondo migliore. Un mondo dove mio figlio possa crescere senza che debba per forza combattere, sanguinare e morire nel fallimento."

 

La copertina è bella ma forse quella delle quattro che mi colpisce meno. Il titolo è l’unica cosa orrenda.

 

"Pensate davvero che questo basti a fermarmi? Dimenticate un piccolo particolare. Io sono un Dio."

 

Per quanto affascinante e per quanto piacevole e sofisticato il finale è l’unico punto debole essendo già noto quindi, dal punto di vista del lettore è limitante.

 

Nota negativa per la casa editrice, il mio volume ha metà della pagine stampate in pendenza ed è abbastanza fastidioso.

 

Consigliato a tutti. Comprate cartaceo o ebook il primo volume e ve ne innamorerete.

Please reload

Featured Review

Salto 2019

May 16, 2019

1/1
Please reload

Tag Cloud
Please reload

This site was designed with the
.com
website builder. Create your website today.
Start Now